Masayuki Nara



“La mia passione per la montagna è iniziata dopo una competizione di sci alpino nella quale partecipavo come atleta; ho iniziato a scalare e sono diventato un grande fun di questa attività. All’età di trent’anni ho il sogno di vedere me stesso sulla copertina del giornale di arrampicata, e credo fortemente che questo sogno un giorno si avvererà.
Sono stato fortunato perché anche mio padre era uno scalatore e diventò il mio istruttore di arrampicata. Mi ha insegnato ogni singolo passo per arrampicare e spesso partecipavamo insieme a delle competizioni all’intero o all’esterno.
Non ho mai vissuto in grandi città come Tokyo o Osaka, ma ho sempre vissuto in una zona di campagna nella quale grandi prati sono sempre al mio fianco, per questo mentre scalo preferisco sentire le vibrazioni di Madre Natura in qualsiasi condizione climatica, che stia piovendo, ci sia vento, o che stia nevicando.
Ho solo una regola mentre scalo, mantenere l’incredibile natura così com’è e mostrare il mio rispetto per lei.
Il ricordo più bello che possiedo è la scoperta di un nuovo modo, un nuovo stile di scalare. Infatti, ero solito scalare solo percorsi “puliti” in maniera da evitare qualsiasi tipo di roccia instabile, ma recentemente, ho riconosciuto che provo molta più soddisfazione quando scalo percorsi naturali anche con rocce instabili”.