Peter Moser





“Credo di essere nato con la passione per la montagna, ha sempre fatto parte del mio modo di vivere. Io abito in montagna, i miei genitori fanno i contadini e da quando sono nato ho sempre trascorso le giornate tra prati e boschi. Per me la montagna non è una semplice passione, ma è il mio habitat naturale, l’ambiente in cui sono cresciuto, l’ambiente in cui vivo e vivrò. La montagna fa parte di me e io faccio parte di lei.

Il mio inizio con l’arrampicata è stato graduale. Quando ero bambino  passavo intere giornate tra i boschi, dopo, la mia curiosità mi ha spinto a esplorare nuovi posti, nuovi luoghi e all’età di 12 anni la mia prima vera arrampicata sulle torri del Vayolet. Non ho mai frequentato nessun corso, a guidarmi c’era solo il mio istinto. Sentivo di aver trovato la mia strada. Con gli anni ho migliorato le mie tecniche di arrampicata e sono diventato guida alpina, quello che tutt’ora è il mio lavoro principale. Ho sempre sentito un richiamo fortissimo provenire dalle montagne e non ho fatto altro che seguirlo durante tutta la mia vita.

Quello che provo in montagna rappresenta l’unico vero motivo per cui ci vado il più possibile. Indifferentemente che io stia arrampicando o sia sdraiato a guardare le valli mi sento libero. In montagna non esistono regole, non esistono padroni, ognuno vale per ciò che è. Ci si sente selvaggi e il proprio istinto emerge. Molte volte la montagna mi ha insegnato il valore della vita. Mi ha insegnato che ogni giornata va vissuta, mi ha insegnato il sapore dell’adrenalina e il valore delle amicizie. Soprattutto quando sono solo in montagna mi sento a casa, mi sento vivo.

Quando passi tutti i giorni della tua vita in montagna credo sia davvero difficile scegliere il ricordo più bello. Riuscire ad uscire da pareti in cui non era scontato sopravvivere o raggiungere obiettivi dopo mesi e mesi di allenamento mi hanno reso e mi rendono soddisfatto e felice. Quando apro un nuovo itinerario mi sento felice. Ho sorpassato parecchie volte il limite e i ricordi che ho di quelle esperienze mi hanno scalfito il carattere e il sorriso sul mio viso. Nonostante tutte queste esperienze straordinarie credo che i ricordi più belli siano delle giornate passate in montagna assieme a dei veri amici e magari finite a bere una birra insieme al bar”.